Nei contesti educativi molte decisioni nascono da osservazioni reali. ORMA raccoglie e collega questo patrimonio di appunti, impressioni, colloqui e rilevazioni in una struttura leggibile e condivisa. ORMA nasce per dare struttura a questo patrimonio informativo, valorizzando il giudizio professionale di chi educa.
Organizza evidenze e confronti per rendere più trasparente il ragionamento educativo, favorire il lavoro del team e documentare il percorso nel tempo.
Un’architettura integrata
Il sistema mette in comunicazione quattro strumenti complementari. Il Sociogramma restituisce il contesto relazionale; BPE struttura l’osservazione di Benessere, Partecipazione ed Espressività; P-Sort aiuta a ordinare le priorità; APE accompagna il passaggio dalla lettura alla progettazione.
Una logica longitudinale
La singola rilevazione è una fotografia. La successione delle rilevazioni permette invece di leggere traiettorie, stabilità, cambiamenti e scostamenti. ORMA conserva lo storico e rende confrontabili momenti e anni scolastici.
Più punti di vista
Nella scuola dell’infanzia il Sociogramma assume una logica proxy: sono i docenti del team a osservare il gruppo e le restituzioni ricompongono punti di vista diversi. Nella primaria la raccolta è calibrata sul coinvolgimento diretto di alunni e alunne. La struttura del sistema resta comune, mentre cambia la modalità con cui si costruisce l’informazione.
Inclusione e percorsi personalizzati
Quando un bambino, una bambina o un alunno/a presenta fragilità o necessita di un percorso maggiormente personalizzato, la continuità osservativa acquista un valore particolare. ORMA aiuta a leggere il funzionamento nel suo insieme: risorse, condizioni facilitanti, partecipazione, autonomia, relazioni, risposta alle strategie educative e aree di difficoltà.
Un sistema in evoluzione
ORMA deriva da un processo di progettazione, utilizzo e progressivo affinamento sul campo. Lo sviluppo metodologico comprende il consolidamento delle procedure, la verifica di coerenza delle restituzioni e un continuo sviluppo digitale. Le restituzioni hanno una funzione educativa, descrittiva e progettuale, fondata sull’osservazione del funzionamento della persona nel contesto.
